

Disegno da quando ne ho memoria.
Arrivo da una formazione classica: liceo artistico, accademia di Belle Arti di Brera, corsi di fumetto e illustrazione.
La curiosità per il disegno, come strumento di comunicazione, nasce dall’interesse per il Giappone.
Nei primi periodi, appassionata di manga, animazione e videogiochi mi muovo con timidi approcci: incantata dalla cultura orientale, dalla quale verrò fortemente influenzata, scorgo un mondo inedito nel quale trovo rifugio. Sono spinta a cercare un nuovo linguaggio: la narrazione visiva.
Oggi lavoro per sottrazione: preferisco la tavola unica, l’illustrazione singola o il quadro. Opere a sé stanti che non hanno bisogno di un testo di accompagnamento. Amo l’impatto diretto, l’impressione che lascia un’immagine. Emozione pura. Istante fugace, l’effimero che lascia una traccia indelebile.
Lavoro per anni con la tecnica ad acquerello che mi porta a scoprire un amore per le macchie e la casualità. Amore che riscopro nel digitale, avvicinandomi all’illustrazione attraverso tavoletta grafica e software (Photoshop/Procreate) che adesso sono il mio principale strumento di lavoro. Negli ultimi mesi ho rimesso mano al materico dedicandomi alla pittura ad olio.
La mia ricerca verte su un’indagine introspettiva, fortemente emozionale. Realizzo immagini che indagano lo stato emotivo e psicologico dell’individuo dandone un’interpretazione con il mio personale stile artistico.
Da aprile 2025 partecipo a fiere di settore, potete seguire le prossime tappe attraverso la mia pagina Instagram.
Disegno da quando ne ho memoria.
Arrivo da una formazione classica: liceo artistico, accademia di Belle Arti di Brera, corsi di fumetto e illustrazione.
La curiosità per il disegno, come strumento di comunicazione, nasce dall’interesse per il Giappone.
Nei primi periodi, appassionata di manga, animazione e videogiochi mi muovo con timidi approcci: incantata dalla cultura orientale, dalla quale verrò fortemente influenzata, scorgo un mondo inedito nel quale trovo rifugio. Sono spinta a cercare un nuovo linguaggio: la narrazione visiva.
Oggi lavoro per sottrazione: preferisco la tavola unica, l’illustrazione singola o il quadro. Opere a sé stanti che non hanno bisogno di un testo di accompagnamento. Amo l’impatto diretto, l’impressione che lascia un’immagine. Emozione pura. Istante fugace, l’effimero che lascia una traccia indelebile.
Lavoro per anni con la tecnica ad acquerello che mi porta a scoprire un amore per le macchie e la casualità. Amore che riscopro nel digitale, avvicinandomi all’illustrazione attraverso tavoletta grafica e software (Photoshop/Procreate) che adesso sono il mio principale strumento di lavoro. Negli ultimi mesi ho rimesso mano al materico dedicandomi alla pittura ad olio.
La mia ricerca verte su un’indagine introspettiva, fortemente emozionale. Realizzo immagini che indagano lo stato emotivo e psicologico dell’individuo dandone un’interpretazione con il mio personale stile artistico.
Da aprile 2025 partecipo a fiere di settore, potete seguire le prossime tappe attraverso la mia pagina Instagram.
